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Aumentano i legami tra il terremoto nel Sichuan e la costruzione di una diga

La diga e il lago Zipingpu (internationalrivers.com)

La diga e il lago Zipingpu (internationalrivers.com)

06 febbraio 2009           Corriere della Sera.it

di Paolo Virtuani

PECHINO - Aumentano le evidenze che lo spaventoso terremoto di 7,9 gradi della scala Richter, che il 12 maggio scorso ha provocato 87 mila tra morti e dispersi nella regione cinese del Sichuan, possa essere stato innescato dalla pressione dell’acqua contenuta nel lago artificiale creato dalla diga Zipingpu, finita nel 2006 e gravemente danneggiata dal sisma.
AGENTE - È più di un’ipotesi avanzata da studiosi americani e cinesi, sostenuta anche dall’ingegnere Fan Xiao, da 14 anni a capo del Servizio geologico e minerario del Sichuan, un ente governativo. Il lago infatti si è formato accanto un’importante linea di faglia, che il 12 maggio si è rotta provocando il terremoto. «Il lago Zipingpu è stato realizzato in una conosciuta area sismica ed è molto probabile che abbia avuto un ruolo sul movimento della faglia», ha dichiarato Xiao. Un’ipotesi simile è stata presentata da Christian Klose della Columbia University a un simposio dell’Unione geofisica americana nello scorso dicembre. Le conclusioni degli scienziati americani e cinesi (tra i quali il geofisico Lei Xinglin, del Dipartimento cinese dei terremoti, che ha pubblicato un rapporto in dicembre) è che sicuramente un sisma sarebbe prima o poi avvenuto in quella zona, ma molto probabilmente la pressione del lago è stata un agente scatenante e ha fatto anticipare i tempi di alcuni secoli.
LIVELLO DIMINUITO - Il terremoto è avvenuto in un momento in cui le autorità avevano deciso di far dimiuire rapidamente il livello dell’acqua contenuta nel lago. «Questo è il momento più pericoloso per i terremoti indotti dai laghi artificiali», spiega Fan Xiao. I terremoti indotti dai laghi artificiali sono un fenomeno ben conosciuto da geologi e ingegneri. In India nel 1967 un terremoto di 6,5 gradi innescato dal lago formato dalla diga Koyna provocò circa 180 morti. E anche la frana del monte Toc, che causò la tragedia del Vajont, avvenne quando si cercò di abbassare rapidamente il livello del lago per evitare la grande ondata una volta compreso che la frana aveva iniziato a muoversi. Ma, paradossalmente, l’alto livello dell’acqua aveva in parte impedito che la frana scivolasse. Una volta tolto anche questo «muro di contenimento», la frana precipitò nel lago provocando il disastro.
RISCHI SOTTOSTIMATI - Come si può ben immaginare, questo in Cina è un argomento tabù. La diga Zipingpu sul fiume Minjiang fa infatti parte dell’enorme progetto di dighe per centrali elettriche nella Cina centro-meridionale, che comprende anche la famosa diga delle Tre gole sullo Yangtze. La Zipingpu iniziò a essere costruita nel 2001, un progetto di 750 milioni di dollari per creare una centrale di 760 mila kilowatt, irrigare i campi, controllare le inondazioni e dare acqua alla vicina Chengdu, capoluogo di 10 milioni di abitanti del Sichuan. Ma già durante la costruzione alcuni esperti dissero che le autorità avevano sottostimato i rischi geologici della zona. Il lago iniziò a essere riempito nel 2004, ma già tra la fine del 2004 e la fine del 2005 nell’area vennero registrate 730 scosse sismiche di intensità inferiore a 3 gradi, ha reso noto Fan Xiao. Il 12 maggio la faglia accanto al lago si ruppe lungo un tratto di 335 km, proprio nella direzione che Klose ha indicato compatibile con la pressione esercitata dall’acqua. Ma la versione ufficiale cinese, sostenuta anche da importanti scienziati, è che il terremoto è dovuto a cause esclusivamente naturali che nulla hanno a che vedere con la diga.