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Da Rimini a Sappada

cascataIl sole riscalda tutte le cose della terra, i turisti al mare aumentano, l’estate è veramente arrivata. In questo momento così… caldo, per i ragazzi del centro Italia-Cina sta per iniziare un periodo indimenticabile!
Come ormai da tradizione, il Centro Italia-Cina organizza sempre un campeggio estivo per bambini e ragazzi cinesi. L’intenzione è questa: durante una settimana di vita insieme, aiutare i bambini a formare la capacità di relazione e di vita comune. Quest’anno la destinazione del campeggio è un piccolo comune del Bellunese: Sappada.
Il 19 agosto, con il fresco di un bel mattino d’estate, partiamo in direzione Nord, verso le Dolomiti. Dopo 5 ore di viaggio arriviamo a Sappada, un paese bellissimo che si estende sulla riva del Piave, incorniciato dalle alte montagne circostanti. Il nostro alloggio è una casa semplice, ma ben inserita in mezzo agli altri edifici di cui riprende lo stile. I ragazzi portano in casa le proprie valigie e sistemano i letti. Il campeggio è iniziato! La nostra cuoca è una sorella di Montetauro. Si chiama “Fu Gui”, in questi giorni lei farà un servizio prezioso per i ragazzi. Gli altri servizi, invece, come apparecchiare e sparecchiare sono gestiti dai ragazzi, tutti, a turno. Alcuni confessano subito di non aver mai fatto niente del genere a casa propria, ma il campeggio darà loro occasione di imparare tante cose, da mettere in campo nella vita.
Nonostante l’estate molto calda, qui si mantiene sempre una bel clima fresco. Il profumo dell’erba e il suono delle campane delle mucche ci lascia affascinati per la bellezza del creato. Essendo in montagna, le escursioni impegnano la maggior parte delle giornate. Intorno a noi i monti sono limpidi e affascinanti. Ma per godere del meraviglioso panorama si deve pagare con il proprio sudore. Per questi ragazzi che hanno sempre vissuto in città, andare in montagna non è certo facile: la vetta appare molto vicina, ma per raggiungerla bisogna attraversare sentieri tortuosi e ripidi. Un bel po’ di sudore, per allenare la volontà di ciascuno; ma camminare insieme obbliga a certe regole di attenzione agli amici: per i più deboli bisogna andare lentamente, ma senza desistere, e anche loro devono sforzarsi di tenere un passo che non affatichi troppo chi sa andare più veloce. Alla fine si arriverà alla mèta e con l’incoraggiamento e la compagnia degli amici, ce la faremo tutti a salire in vetta. E’ un modo piacevole per imparare a prendersi cura degli altri, a fare attenzione. E tutto quasi senza accorgersene. Una volta arrivati in cima possiamo gustarci il meritato pranzo al sacco, con l’animo pieno di soddisfazione.
Nella vita insieme, la sera non manca mai un momento di gioco per tutti: ci vuole mente sveglia e spirito di gruppo. Il gioco non solo sperimenta nello spirito di squadra, ma affina le capacità di collaborare. In questa settimana di campeggio ogni ragazzo ha ricevuto una formazione utile alla propria crescita, in un clima di allegria e gioia di vivere insieme.
Per alcuni, non è la prima volta che partecipano al campeggio del Centro. Sai perché? Penso che le cose belle nessuno le può rifiutare!

Francesco (Xiao Jun)