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Chi è Gesù

La persona di Gesù

nome“Gesù” è un nome ebraico.
Generalmente non mettiamo la data di nascita dopo il suo nome perché il calendario che seguiamo conta gli anni proprio a partire dall’anno della sua nascita; in altre parole, lui è nato nell’anno primo.
In inglese Gesù si dice Jesus. Il significato originale del nome ebraico è “salvatore”. I cristiani lo chiamano anche Cristo, che significa “unto, consacrato”. La parola “Cristo” deriva dalla pronuncia greca del termine che in ebraico si dice Messia.

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, apparve in sogno [a Giuseppe] un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele, [che significa: "Dio con noi"]. (Mt 1,20-23)

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”. (Mt 3,16-17)

christ_orientalGesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Risposero: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Disse loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E Gesù gli disse: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. (Mt 16,13-19; cfr. Lc 9,18-20; Mc 8,27-29)

Gesù rispose loro: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete”. (Gv 6,35-36)

E dicevano: “Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: «Sono disceso dal cielo?»”. (Gv 6,42)

In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. (Gv 6,47-51)

Disse allora Gesù ai Dodici: “Volete andarvene anche voi?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”. Gesù riprese: “Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!”. (Gv 6,67-69)

Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”. (Gv 14,6-7)

La vita di Gesù è stata particolarmente speciale. Anche se è sorto nel mondo come una luce che splende nelle tenebre, pieno di amore e di bellezza, Gesù è nato e cresciuto nella povertà, e morì nell’umiliazione. Era diligente e laborioso, un vero lavoratore, stava sempre insieme ai poveri e agli umili.
Le sue parole e le sue opere sono state al centro di controversie. Qualcuno pensava che fosse un profeta, portatore della voce di Dio o trasmettitore della volontà di Dio, altri pensavano che diffondesse menzogne per ingannare la gente. Alcuni pensavano che venisse da Dio, altri che venisse dal diavolo. Molte persone hanno creduto in lui, anzi lo ritenevano Figlio di Dio, ma erano di più quelli contro di lui. In genere, per le persone semplici e umili e per quelli non dotati di grande perspicacia e astuzia, era più facile capire le sue parole e accettarlo. Invece, per quelli che avevano idee tradizionali e radicali, per quelli che desideravano fama e guadagno, per quelli che nella mente erano pieni di se stessi, era molto difficile comprendere le sue parole.

Ha vissuto solo trentatré anni, dei quali trenta in un villaggio silenzioso dove conduceva una vita ordinaria. Forse voleva dare un modello alla gente semplice: si può vivere in modo straordinario anche nell’ordinarietà; la quotidianità può diventare abbondante, ricca e grande.

Gesù ama l’uomo. Ha lodato grandemente la dignità dell’uomo. Ha mostrato una cura speciale per gli abbandonati, quelli che noi chiamiamo emarginati, poveri, malati, lebbrosi, pescatori, persino per i disprezzati pubblicani, i pagani, le prostitute e i peccatori: neanche questi sono stati esclusi dalla sua attenzione e dal suo amore.

Ha discusso con i dottori della legge e i capi religiosi per elevare la dignità dell’uomo. Queste persone, infatti, pensavano che la tradizione e le leggi (per esempio, l’osservanza del sabato) erano sacre e non potevano essere violate. Gesù riteneva l’uomo più sacro della legge, più importante di qualsiasi tradizione umana.

Sulla croce ha chiesto al Padre celeste il perdono per i nemici e per quelli che lo avevano crocifisso senza motivo.

Però Gesù non era uno che amava indifferentemente chiunque, anzi aveva la sua comunità e i suoi amici intimi. Si è rattristato per la morte di un suo amico e ha pianto per la sorte che sarebbe caduta sul suo popolo. In altre parole, a lui appartiene tutta l’umanità, ma con un sentimento forte per il suo popolo.

Anche se molti lo chiamavano maestro o insegnante, non possedeva proprio nulla. Non è andato mai all’università, non aveva un posto elevato nella società, non aveva un potere prepotente, non aveva un documento per dimostrare la sua autorità. Non dipendeva da niente e nessuno. Non possedeva nessuna delle cose che la gente considera grandi; possedeva solo la sua fede, la passione, la forza di volontà. Con queste, ha camminato dappertutto, con la speranza di portare la benedizione del cielo su tutta la terra.

Era un poeta, un vero artista che scrutava la vita con attenzione. Perciò, poté ammaestrare la gente con belle immagini e parabole. Ai suoi occhi, un filo d’erba o un legno, la mobilità e l’immobilità della vita, tutto poteva diventare materia dei suoi insegnamenti, un’espressione per rendere facile la comprensione degli insegnamenti profondi della vita.

Non era soltanto un maestro e un pastore pieno di amore e tenerezza, ma anche un riformatore e liberatore. Ha annunciato ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione, ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi. Non disprezzava le ricchezze né i ricchi: voleva solo cambiare la disuguaglianza causata dalle ricchezze, frenare le ingiustizie, le oppressioni e gli sfruttamenti. Egli non solo manifestava compassione verso i deboli, ma era anche loro amico, salvatore e portavoce.

Gesù ha sempre detto di sé che è stato mandato dal Padre celeste e che è venuto in questo mondo per stare con gli uomini, per rivelare loro come costruire un mondo in cui ognuno abbia la stessa stessa dignità, per insegnare il criterio di auto-perfezionamento e la regola d’oro nelle relazioni con gli altri. Lo scopo di tutto ciò è di far sì che ognuno possa condurre una vita prospera per glorificare il Padre suo, che è anche il Padre di tutti. Gesù ha detto agli uomini che lui è la via, la verità e la vita, perché solo lui può comprendere tutta la verità e il segreto della vita, e solo lui può indicare agli uomini come camminare verso la vita - una vita, vera ed eterna, che comincia già in questo mondo e che sarà compiuta nell’altro mondo.

Gesù era pieno dello spirito della giustizia. È sempre stato giusto con gli uomini. Per questo, ha sempre portato alla luce i pensieri iniqui che stanno nel profondo del cuore degli uomini. Odiava il peccato, ma aveva compassione dei peccatori, caduti per ignoranza e per debolezza. La sua compassione non era indulgenza, perché richiedeva un pentimento sincero e una vera conversione.

Ha parlato chiaramente, con una voce che ha fatto tremare sulle sedie i capi religiosi e politici che non agivano secondo il progetto di Dio. Perciò, come tutti i profeti che sono stati perseguitati per il coraggio delle loro parole e delle loro azioni, anche questo profeta tra i profeti non ha potuto sottrarsi alla sorte della persecuzione. Infatti, “la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie.” (Gv 3,19)

Alla fine, il mondo non lo sopportò più. Gesù è stato abbandonato dal mondo che amava. Dopo aver subito ogni umiliazione, è stato crocifisso ed è morto, terminando a trentatré anni la sua vita in questo mondo.

Dopo tre giorni dalla sua morte, il sepolcro in cui era stato seppellito viene trovato vuoto. I suoi nemici dicono che qualcuno ha rubato il suo corpo; invece, i suoi discepoli dicono che è risorto.

Dopo moltissimi anni, il mondo ha fatto un grande cambiamento. Tantissimi hanno cercato di distruggere, con tutte le loro forze, Gesù e la Chiesa che ha edificato. Ma la Chiesa è più viva oggi di quando lui era in vita.

Gesù non ha mai posseduto grandi ricchezze. Ha reso molte persone generose. Molti poveri sono stati curati da lui. Molti hanno acquistato cose che non si possono acquistare con la ricchezza.

Gesù non ha mai scritto un libro, ma la più grande biblioteca non potrebbe contenere i libri su di lui.

Non ha mai fatto una scuola. Eppure non esiste una scuola con tanti allievi quanti ne ha lui.

Non ha mai composto una canzone, ma è diventato lui stesso soggetto di tantissime canzoni.

Non ha mai fatto il medico, ma ha guarito molti malati, senza medicine e senza ricevere denaro. Ha guarito le persone dal cuore infranto: non c’è medico che possa fare questo.

Non ha mai guidato un esercito, ma non c’è comandante che come lui abbia così tanti soldati volontari, migliaia di persone prigioniere del suo amore e del suo pensiero.

La domenica, molti fedeli si riuniscono in chiesa per lui. La sua vita è il modello principale per i fedeli. Le sue parole sono una lampada per la loro vita. Per loro, lui è ancora vivo, vive nel cuore di ognuno di loro, vive intorno a loro. È il loro salvatore: si chiama infatti Gesù.

Che cosa ha detto Gesù

Che cosa dobbiamo fare noi?